CASATIELLO NAPOLETANO

Il Casatiello, è un lievitato, di origini partenopee molto antiche. Presente, infatti, a Napoli, già dal ‘600.

Lo testimonia uno scritto di Giambattista Basile, scrittore dell’epoca, nella favola “La gatta Cenerentola” dove parla di una festa, data dal Re, per ritrovare la fanciulla che aveva perso la scarpetta.

“E’ venuto lo juorno destenato, oh bene mio: che mazzecatorio e che bazzarra, che se facette! Da dove vennero tante pastiere e casatielle? Dove li sottestate e le porpette? Dove li maccarune e graviuole? Tanto che nce poteva magnare n’asserceto formato”.

Che tradotto vuol dire all’incirca questo:

E’ arrivato il giorno destinato, amore mio: che appetito e che mangiata, che si fece. Da dove vengono tutte queste pastiere e casatielli? Dove le avete cotte e le polpette? Dove le graviuole (un tipo di pasta all’uovo). Tanta roba da sfamare un esercito intero.

Si tratta di una pasta di pane lievitata, a base di formaggio , uova, salumi, cicoli e strutto.

Ha la forma di una ciambella, con le uova, crude con guscio, immerse a metà nell’impasto, fermate da due strisce di pane a croce.

La forma a ciambella, è un richiamo della corona di spine di Gesù, ma è anche il simbolo della continuità, della vita dopo la morte. In questo caso della Resurrezione. La croce, sulle uova, è un chiaro segno che rappresenta la croce di Gesù.

E’ molto semplice da fare e, per tradizione, si consuma durante il periodo di Pasqua. Soprattutto il giorno della Pasquetta. Ottimo come pranzo a sacco, per una gita fuori porta.

INGREDIENTI PER UNO STAMPO DA 26 CM

250 gr Farina 00

250 gr Farina Manitoba

250 ml Acqua

3 gr Lievito di Birra secco oppure 10 gr Lievito di birra fresco

150 gr di Strutto

1 Tazzina di Olio Evo

1 Cucchiaino di Sale fino

Pepe nero q.b.

4 Uova

PER IL RIPIENO:

250 gr Salumi misti a cubetti

100 gr Pecorino

100 gr Provolone semi piccante

Grana grattugiata q.b.

3 Uova Sode

PROCEDIMENTO:

Versare in una ciotola, la farina, il lievito secco e lo zucchero. Se si utilizza il lievito fresco, scioglierlo primo in una tazzina di acqua tiepida. Non necessita di zucchero.

Dare una mescolata, poi, aggiungere, l’olio, qualche cucchiaio di strutto e, poco alla volta, l’acqua.

Man mano che si aggiunge l’acqua, lavorare l’impasto. Terminata l’acqua, aggiungere il sale, ed il pepe e proseguire la lavorazione, impastando per circa 10 minuti, sul piano da lavoro, fino a formare un panetto liscio e sodo.

Lasciare lievitare per circa 2 ore, coperto da un panno e, nel frattempo, cuocere 3 uova sode.

Trascorso il tempo di lievitazione, staccare un pezzetto di impasto, che servirà a formare 8 striscioline per le croci. Stendere, il resto dell’impasto con un mattarello, formando un rettangolo spesso circa mezzo cm.

A questo punto spalmare lo strutto, rimanente, su tutta la superficie. Io ne ho sciolto circa 2 cucchiai e l’ho spennellato, per non eccedere, perché non amo i prodotti troppo grassi.

Tagliare i salumi, le uova sode ed i formaggi, a cubetti. Distribuirli sull’impasto. Spolverizzare con il grana grattugiato.

Arrotolare su se stesso l’impasto, formare una ciambella e chiudere le estremità, inserendone una dentro l’altra.

Ungere lo stampo con olio o strutto e trasferirvi la ciambella. Lasciare lievitare, coperto da canovaccio, fino al raddoppio. Solo, una volta lievitato, lavare il guscio delle uova crude, con acqua calda, asciugarle e ficcarle a metà, nell’impasto, a punta in giù, distribuendole in modo equidistante. Dopo questa operazione, lavarsi le mani con sapone e riporre nei panni sporchi il panno con cui si è asciugato le uova, per evitare rischi Salmonella. Preparare le striscioline e formare una croce su ogni uovo, fissando le estremità sulla ciambella, così da fermarle.

Le uova vanno lavate subito prima della cottura. Il lavaggio delle stesse, toglie la pellicola protettiva del guscio, con il rischio di contaminare l’interno, da batteri, nel corso del tempo.

Infornare a 170° per circa 60 minuti, in forno statico preriscaldato.